

Ogni volta che decidi di fare una
passeggiata in montagna, al mare o in campagna, sei circondato da polimeri naturali che conferiscono al mondo gli aspetti che tanto ti stanno a cuore. Dalle bucce lucenti delle mele, all’elasticità di un canneto, fino all’esoscheletro colorato dei gamberi che nuotano nel mare. I polimeri naturali che ci circondano sono una marea e bisogna saperli trattare con cura per poterli utilizzare senza creare effetti negativi all’ambiente e agli animali che vivono in esso.
Così nasce il progetto BioVolutio, con lo scopo di studiare tutti i polimeri naturali di cui c’è abbondanza, derivanti da scarti agricoli e ittici, e le loro possibili combinazioni per ottenere risultati realmente bio-sostenibili, che non aggravino ulteriormente la natura e che soddisfino le necessità dell’uomo.
Così Geber si sta impegnando per trovare la giusta soluzione, in combinazione con il proprio know-how per la vulcanizzazione reversibile, per creare diversi compound di natura organica che possano essere utilizzati nell’industria calzaturiera, edilizia, moda e tanti altri, permettendo produzioni di larga scala senza ulteriori impatti ambientali e creando prodotti bio-sostenibili.
Polimeri naturali
I polimeri naturali presenti in natura sono di grande vastità, molti di questi si trovano nelle bucce di frutta e verdura e fanno parte della famiglia dei polisaccaridi.
Versatilità
La combinazione tra questi bio-polimeri rende possibile la creazione di blend con scopi ed utilizzi di varia natura e diverse industrie, trovando possibilità nel settore calzaturiero, edilizio, moda, oggettistica e altri.
Vulcanizzazione reversibile
Utilizzando la tecnica miscelazione per ottenere la vulcanizzazione reversibile del manufatto finale, anche questa mescola potrà essere vulcanizzata a zolfo e reticolata a perossido rimanendo totalmente rigenerabile.
BioVolutio
La Rivoluzione Parte dalle Marche

